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Avere un rapporto completo anche di sesso, con il proprio partner, è il completamento di una vita di coppia sana e felice. In alcune occasioni però abbiamo bisogno di capire bene e a fondo i nostri sentimenti e di rilassarci un po’ prima di fare sesso.

Il sesso

Una cosa che caratterizza l’uomo è il suo spirito d’iniziativa: chi sa amare e vivere liberamente la propria sessualità raramente viene visto di buon occhio, perché quel suo saper prestare ascolto alle leggi interne, ignorando inutili divieti e perbenismi, incute molto timore. Shakespeare diceva che un uomo che pensa troppo è un uomo pericoloso e noi aggiungiamo che un uomo che accetta di vivere la sua sessualità e la sua espressione emotiva è pericoloso, perché diventa incontrollabile e quindi fa paura.

Impedire agli altri di fare l’amore e di avere una vita emotiva significa però non avere più a che fare con esseri umani, ma soltanto con dei simulacri che obbediscono agli ordini, in quanto la nostra dimensione emotiva e la passionalità che si accompagna a questa dimensione emotiva rappresentano un pericolo per lo status quo, cioè per la quiete collettiva, che pretende di controllare l’uomo e il suo spirito d’iniziativa.

Non è un caso che in quasi tutti i libri di fantascienza è sempre la sessualità che viene abolita e viene sostituita da criteri, che niente hanno a che fare con la nostra vita emotiva, questo insistere nell’eliminare la libera espressione dei nostri sentimenti è il segno inequivocabile di una concezione repressiva della società.

Desiderio

E’ necessario essere sempre attenti, perché dietro ragioni in apparenza nobili esiste soltanto il desiderio di rendere uniforme e controllabile le nostre esistenze; la psicanalisi insegna che la passione degli istinti è una forza incoercibile, quasi indomabile, al punto che la società degli uomini adulti ha sentito il bisogno di regolamentarla, attraverso leggi, proibizioni e divieti, per cui si sono stabilite delle regole attraverso le quali si è cercato di porre un limite all’arbitrio personale, per esempio, se una persona adulta ha un rapporto con un minorenne diventa automaticamente una violenza sessuale, ma in realtà non è tanto l’avanzare degli anni che può stabilire l’acquisizione della maturità, ma il modo con il quale le esperienze sono state vissute e integrate nell’assetto generale della nostra vita personale. Se ad esempio la sessualità e i sentimenti all’interno della famiglia sono stati vissuti nella forma più sana, quindi senza pregiudizi, e sono stati considerati come un dono più bello, si può ben capire che si viene allevato in un’atmosfera sana. Se invece per nostra sfortuna la sessualità viene vista come un pericolo dal quale guardarsi, dal quale rifuggire, come se fosse una terribile malattia, si può facilmente comprendere che tipo di educazione perversa viene inculcata in un giovane che apre i suoi occhi al mondo nel tentativo di scoprirlo e forse anche di amarlo.

La natura

I giovani che si evolvono verso un’età per la quale la nobile natura apre loro i confini della sessualità, si trovano quasi sempre in situazioni difficili perché il mondo degli adulti non ha mai saggiamente risolto questo problema. Si è cercato in generale la coercizione, come ad esempio il matrimonio visto come possibilità di fuga, ma tutto è stato inutile di fronte alla natura che scalpita, esiste comunque il mondo della cultura che vuole che si paghi il suo prezzo, molte volte questo prezzo è troppo alto. Tuttavia sappiamo riconoscere nell’esuberanza giovanile la lotta eroica per il raggiungimento di ciò che è il fondamento ultimo, cioè la relazione. Ogni tanto arriva la notizia che alcuni bambini sono stati colti in fallo mentre si dedicavano all’esplorazione dei loro genitali e della sessualità, questo è l’effetto di una patologizzazione forzata di tutto quello che è inerente alla sessualità. Così ciò che tra i bambini è una consuetudine diventa materia di contenziose discussioni, ed è immancabile l’intervento coercitivo degli adulti. Si tratta di un problema antico quanto il mondo, ma che è stato sempre affrontato nel peggiore dei modi, specialmente quando gli adulti hanno deciso di occuparsi della vita sessuale dei bambini, con tutta la buona volontà il genitore non può che portare una visione distorta, appunto adulta, della sessualità, che si scontra irrimediabilmente con la visione innocente e scevra da pregiudizi che ne hanno invece i bambini.

La psicanalisi ha messo in evidenza l’esistenza della sessualità infantile e questo è stato un violento attacco al perbenismo borghese di fine ‘800 con i suoi rigidi tabù, tra cui il sesso. Non per niente fu il coraggio di Froid a rendere palese la vera natura che a suo dire è un essere perverso polimorfo e dicendo questo Froid scatenò il violento sdegno e le calunnie della borghesia viennese. Lo sviluppo affettivo e fisico dell’uomo è un processo molto lento, infatti quando veniamo al mondo siamo del tutto indifesi e il periodo di tempo che ci necessita per crescere e diventare autonomi è molto lungo, ma tende a prolungarsi ancora di più in funzione dell’incalzante progresso della civiltà e dell’accentuato valore della cultura. Un aspetto interessante è dato dal fatto che la psicanalisi addebita proprio a questo lungo periodo di cure di cui il bambino ha bisogno, l’origine della nevrosi, vista come un arresto dello sviluppo.

Durante il suo normale sviluppo il bambino si dedica all’esplorazione del mondo circostante, ma l’universo a lui più vicino è proprio il suo corpo, ecco allora che in un modo del tutto naturale, le mani vanno un po’ dappertutto, la bocca, i piedi e gli organi sessuali che diventano i luoghi più frequentati. Ogni singolo segmento del corpo si trasforma in un territorio che attende di essere esplorato, ed il luogo in cui si sviluppano le sensazioni più piacevoli sono proprio i genitali, intorno ai quali sostano con inequivocabile soddisfazione le mani delle bambine e dei bambini; niente di male in ciò che potrebbe essere definita una fase necessaria allo sviluppo dell’identità personale, ma poi immancabilmente intervengono la madre o il padre che in genere rimproverano aspramente i bambini per queste loro consueto atteggiamento, così poco civile, perché il problema è che gli adulti che sono portati a proiettare sui più giovani tutta la ipocrisia e i pregiudizi che hanno accumulato sulla sessualità per effetto di un controllo morale troppo accentuato.

Per chi porta nel cuore lo scandalo, tutto è scandaloso, e allora succede che la sessualità la quale si origina come un fatto naturale, con il tempo diventi il nemico da combattere, proprio grazie alla perversione degli adulti. Per fortuna siamo smentiti dalla natura e la visione ambivalente dell’adulto non riuscirà a distruggere l’autenticità della sessualità giovanile che irrompe prepotentemente con il sapore genuino di una vera e propria scoperta.

Quando riusciamo a congiungere sessualità e sentimento, allora ogni aspetto dell’esistenza si arricchisce di senso e di significato. C’è una domanda fondamentale che dice: ha agito in conformità al tuo desiderio? Il nostro dovere è individuare questo desiderio e realizzarlo, ma possiamo farlo solo se la nostra vita affettiva e sessuale si intrecciano, perché compito e desiderio convergono, sono un po’ la stessa cosa, sono le due facce della stessa medaglia, l’individuazione ha lo scopo di liberare il soggetto dalla falsità subita, in quanto è un processo di differenziazione che ha come meta lo sviluppo della personalità individuale e rappresenta quindi lo sviluppo delle particolarità di un individuo, sulla base della sua disposizione naturale; quindi ostacolare questo processo comporta una deformazione artificiosa di tutta la personalità compresa la vita emotiva e la vita sessuale.