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Ci sono persone che hanno sempre voglia di fare sesso, di fare l’amore; capire il significato e le motivazioni di tale desiderio probabilmente ha delle profonde radici.

Qual è il significato della parola desiderio?

Qual è il significato della parola desiderio? Molto spesso ci troviamo ad utilizzare termini che per noi sono familiari, sono nel gergo comune, ma scientificamente non conosciamo il significato dei termini, moltissime sono le espressioni che utilizziamo. In riferimento al desiderio sessuale, parliamo di motivazione, parliamo di voglia, di appetito sessuale, e parliamo di passione; sono tutte parole corrette, ma forse non abbastanza. Andiamo alla radice il termine: desiderio è composto dalla particella privativa de- con il termine latino sinus, che vuol dire stella, quindi se uniamo i due termini, il significato della parola desiderio è assenza di stelle, derivante da un antico popolo.

Spesso pensiamo che gli altri facciano più sesso di noi, ma non è sempre così.

Quanto sesso è giusto fare in una coppia?

Quanto sesso è giusto fare in una coppia? Partiamo dalla scienza: le variabili sono quell’insieme di cose che influenzano il desiderio sessuale, sono numerosissime, ad esempio l’età anagrafica, gli anni di durata della coppia, i livelli ormonali, quei neurotrasmettitori sensoriali, lo stress, il tono dell’umore, la conflittualità nella coppia, lo stato di salute, i farmaci che eventualmente stiamo assumendo e altro ancora. Certi eventi possano influenzare il desiderio sessuale, ad esempio la nascita di un figlio, questo evento sicuramente fa diminuire il livello di testosterone e c’è anche molto meno tempo da impiegare in comportamenti intimi, insomma il discorso è molto complesso e difficile da semplificare in poche frasi, e del resto la domanda quante volte fai sesso è una domanda difficile.

Ricerche scientifiche fatte sulla popolazione occidentale mostrano medie che vanno dalle tre volte alla settimana a qualche volta al mese, anche il punto di vista della ricerca non è che ci sia del tutto d’accordo. Il problema di queste ricerche è che spesso che ci sono molte variabili, spesso la gente mente, esagera un pochettino non risponde sinceramente.

Fare l’amore sempre

Supponiamo che secondo questa indagine autorevole il numero medio di rapporti sia di due volte alla settimana, questo dice tutto e niente, nel senso che rappresenta una media, un’approssimazione, il valore medio è un artefatto statistico nel quale pochi si riconoscono. Mi preme sottolineare un aspetto che probabilmente più importante, che riguarda la soddisfazione che deriva dal sesso nella coppia. Generalmente chi chiede quanto sesso si debba fare in una coppia è perché ha un problema ed è insoddisfatto o della qualità dei rapporti, magari nei tempi, ne vorrebbe di più, magari vorrebbe di meno, magari lo vorrebbe diverso. La cosa più importante in questo caso è di stimolare il discorso e la coppia nel senso che dei problemi di sesso nella coppia, la prima cosa che sarebbe auspicabile fare sarebbe di parlare con la tua compagna o con il tuo compagno, in modo molto aperto, chiederei per esempio: cara ti voglio bene, ti amo alla follia, mi piacerebbe fare l’amore più frequentemente, ho sempre voglia di fare l’amore, cosa ne dici, ti va di parlarne? Con una domanda del genere il partner è stimolato a parlare, ad accettare, oppure a tirar fuori eventuali problemi.

Quanto sesso è giusto fare in coppia?

Quanto sesso sia giusto fare in coppia? Una risposta univoca non esiste, se una coppia ha basso desiderio sessuale e stanno bene, si amano alla follia, allora va bene così, perché andare a cercare un confronto con altri quanto sesso fare è una scelta intima, personale, della coppia, e non ci dovrebbe essere bisogno di confrontarsi con media, amici, parenti o star del cinema.

Se la coppia è soddisfatta dal punto di vista del sesso direi di non preoccuparsi dei numeri, se invece uno dei due partner non è soddisfatto, allora è meglio aprire un sereno e sincero confronto.

Il sesso è una componente fondamentale, è insita nell’essere umano, è quindi lecito aspettarsi che i sistemi che regolano il comportamento sessuale siano perfettamente adeguati allo scopo. Tuttavia osservando la specie umana, pare che le cose non stiano proprio così. Oltre 16 milioni di italiani presentano un disturbo sessuale e molti di più sono coloro che hanno dichiarato di essere insoddisfatti a letto.

I meccanismi che stanno alla base delle diverse problematiche sessuali sono principalmente due: il primo è lo sforzo volontario di procurarsi delle sensazioni, ogni volta che la persona si sforza deliberatamente di provare delle sensazioni che per loro natura sono istintive e che quindi non derivano dalla volontà, la persona si blocca. E’ il caso ad esempio del anorgasmia femminile, ovvero dell’incapacità di raggiungere l’orgasmo, più la persona si sforza di provare determinate sensazioni, meno le prova, trattandosi di sensazioni naturali e istintive, si va a creare un’interferenza della razionalità e della volontà che le inibisce.

Il secondo meccanismo è invece lo sforzo volontario di inibire le sensazioni che proviamo, un esempio di disturbo che si innesta su questo meccanismo è l’eiaculazione precoce, l’atto stesso di pensare di concentrarsi per avere una prestazione più duratura interferisce sul sistema endocrino, alterando il funzionamento sessuale. Ogni volta che si vuole limitare un comportamento lo si deve per forza pensare e pensare a un’azione porta un’attivazione ideologica e lasciarsi andare, l’abbandono, vengono sostituite con il controllo volontario ed è proprio il tentativo di controllo che fa perdere il controllo. Bloccare i meccanismi che mantengono e aggravano il disturbo sessuale è invertire il circolo vizioso, trasformandolo in virtuoso.

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