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I primi incontri sono sicuramente i più significativi per la riuscita o meno di una storia. Ormai la comunicazione attraverso i messaggi è diventata parte integrante della storia. Dopo quanto tempo è giusto rispondere ai suoi messaggi? Capiamo l’andamento delle relazioni.

Partiamo da un concetto: un rapporto felice è un rapporto in cui tutti e due i partner si sentono speciali, cioè apprezzati e amati ognuno dall’altro. Purtroppo una volta svanito l’innamoramento, in molti rapporti si crea una crescente distanza emotiva che fa sentire uno dei due o entrambi trascurati, quindi non accettati e non amati, la ragione per cui molti rapporti entrano in crisi è che ciascuno dei due tende a concentrarsi sulle proprie aspettative deluse, dimenticando di chiedersi che cosa può rendere felice l’altro; di solito quando una donna si sente poco desiderata dal compagno finisce per colpevolizzarsi e per sentirsi poco femminile e quindi poco attraente.

Per fare un esempio banale, immaginiamo un marito che lavora sodo per garantire un sereno avvenire alla famiglia e non capisce che la moglie preferirebbe un tenore di vita più modesto, ma un marito più fedele e più presente, affettuoso. Esistono vari modi per dire ti amo, perché esistono vari linguaggi dell’amore, per esprimere il proprio amore, e il problema è che molti rapporti falliscono perché i due partner parlano lingue diverse.

Quali sono i linguaggi dell’amore?

Quali sono questi linguaggi? Un primo modo per dire ti amo è rappresentato dalle parole di apprezzamento. Quando questo è il linguaggio principale, la persona per sentirsi amata ha bisogno di sentirselo dire esplicitamente, chi ha questo bisogno principale necessità di molte lodi, necessita di rassicurazioni verbali, di complimenti, di sms carini, oppure di telefonate dolci, ci vuole in questo caso tanto dialogo, le critiche, i silenzi, il sarcasmo, sono tutti particolarmente penosi se appunto questo è il linguaggio preferito dalla persona.

Un secondo modo di parlare d’amore è rappresentato dai momenti speciali, i cosiddetti momenti speciali, quando questo è il linguaggio principale, la persona per sentirsi amata ha bisogno di condividere delle attività interessanti con il partner, ha bisogno di condividere con il partner ad esempio i propri hobby, oppure di fare delle cose speciali insieme; un partner che non vuole condividere interessi risulta particolarmente ostico per chi appunto ha questo tipo di linguaggio d’amore.

 Un terzo linguaggio d’amore è ben rappresentato dai doni. Per sentirsi amato, chi ha questo bisogno affettivo principale, ha bisogno di un segno tangibile d’amore, cioè un pensierino, un regalino, un fiore, un cioccolatino. Per chi ha questo bisogno affettivo principale è particolarmente doloroso avere un paese che dimentica i compleanni, gli anniversari, che non fa mai un pensierino, oppure che non sorprende regalando una qualsiasi cosa.

Il quarto tipo di linguaggio d’amore potremmo chiamarlo il contatto fisico. Quando questo è linguaggio d’amore principale, la persona per sentirsi amata ha bisogno di coccole, ha bisogno di contatto fisico, e quindi di frequenti rapporti sessuali. Un partner poco affettuoso, a cui il sesso interessa poco, può creare profonde crisi nella coppia.

Se inviate i messaggi whatsapp dal vostro telefono, ma non vi risponde, potrebbe essere che ogni tanto dall’altra parte la ragazza possa essere solo al lavoro. Può essere in ogni caso la risposta whatsapp alla conversazione un commento whatsapp a cui rispondere con tempo e magari in base ai messaggi whatsapp piace molto rispondere subito.

Quando, dopo che rispondi ad un messaggio, ci vuole molto, molto tempo prima che tu possa ricevere una risposta dall’ altra parte vuol dire che piace rispondere ai messaggi dopo molto. Ogni tanto rispondere al messaggio o ai messaggi dopo così tanto tempo secondo me è solo cosa molto ben fatta.

Il quinto linguaggio dell’amore

Il quinto linguaggio dell’amore riguarda una serie di gesti, vale a dire: la persona ha bisogno che l’altro gli dimostri il suo sentimento facendo dei gesti concreti, ad esempio preparando una cena, essendo disposto a dare una mano quando c’è bisogno, piccoli gesti, piccole gentilezze, che possono significare più di 100 rose rosse, proprio per chi ha questo tipo di linguaggio d’amore.

Quando, come spesso capita, i due partner hanno linguaggi d’amore diversi e quindi hanno bisogno emotivi diversi, la soluzione sarebbe quella di imparare a parlare la lingua del partner, ovvero capire quali sono le sue esigenze di base e quindi soddisfarle, imparando allo stesso tempo a comunicare i propri bisogni.

Ora quando insorgono dei problemi, quando si cominciano a provare dei sentimenti negativi verso il proprio partner e viene naturale pensare di aver scelto la persona sbagliata, immaginando che da qualche parte esista una persona più compatibile, certo esistono uomini e donne con cui abbiamo più o meno affinità, ma in tutte le relazioni, anche in quelle più riuscite, ci sono sempre delle differenze significative che riguardano molte aree, degli interessi, ai rapporti con la famiglia d’origine, alle differenze che riguardano la gestione dei soldi, oppure le esigenze sessuali.

Questo è il motivo per cui le relazioni non sono facili, le relazioni richiedono negoziazione, richiedono capacità comunicative, compromessi e accettazione delle differenze, la chiave di una relazione felice e la capacità di accettare la diversità dell’altro.

Alcuni psicologi americani sostengono che l’amore non è soltanto un sentimento al di fuori del proprio controllo, ma è anche un’azione, e questi psicologi dicono che noi possiamo agire con amore anche quando non ci sentiamo amorevoli, in questo modo metteremo le basi per un rapporto più riuscito.

In altre parole la chiave per avere una relazione migliore è essere un partner migliore trattando l’altro con considerazione, rispetto, anche se il nostro partner non se lo meriterebbe.

Purtroppo succede che spesso siamo impegnati a rimuginare su quello che l’altro non ci dà, e dimentichiamo di chiederci che cosa noi diamo, quando invece una persona si impegna a diventare un partner migliore, allora in questo caso l’altro sentendosi amato e accettato, inizia spontaneamente a fare dei cambiamenti, diventa più aperto, più accomodante, più caldo e quindi più premuroso.

Il problema consiste nel fatto che molti uomini e donne non sono consapevoli di amare poco, e sono inconsapevoli del fatto che il loro agire genera dolore; spesso sono persone incapaci di grandi slanci romantici, sanno essere seducenti, ma allo stesso tempo possono tradire, si arrabbiano e creano distanza e freddezza.

Le relazioni in questi casi si trasformano in un inseguimento, e colui che insegue si sente insicuro, si sente fragile, se non addirittura in colpa. Questi sentimenti incollano la vittima e il suo carnefice, il quale si pone come obiettivo quello di controllare la sua vittima, che viene avvertita come un’estensione di se stesso e non come una persona autonoma.

Qui stiamo parlando di narcisisti perversi che utilizzano le donne o gli uomini come fonte di conferma di se stessi, il vero problema consiste nella ricerca della donna perfetta, perciò nessun amante sarà mai abbastanza per lui o per lei, da qui segue tutta una serie di caratteristiche che possiamo sintetizzare in rapporti meccanici, atteggiamenti evitanti, indifferenza, ma la consapevolezza come al solito è lo strumento privilegiato per la risoluzione dei conflitti interpersonali e dei problemi della coppia.